Sostenibilità Ambientale
La produzione tessile globale continua a crescere a ritmi molto elevati. Secondo l’Agenzia Europea dell’Ambiente, si è passati da 58 milioni di tonnellate di fibre tessili nel 2000 a 109 milioni nel 2020, con una stima di 145 milioni di tonnellate entro il 2030.
A fronte di questi numeri, la percentuale di abiti usati che viene realmente riciclata in nuovi capi resta minima: appena l’1%.
È in questo scenario che diventa fondamentale promuovere modelli produttivi più responsabili e capaci di valorizzare ciò che già esiste.
PRISM sceglie di lavorare solo con deadstock e rimanenze tessili di produzioni industriali, selezionando materiali di ottima qualità e trasformandoli attraverso design, stampa e lavorazioni che ne restituiscono valore.
I Benefici per le Imprese
Per le aziende, l’UPCYCLING offre diversi vantaggi concreti.
Permette di valorizzare capi invenduti che altrimenti resterebbero fermi in magazzino, riducendo sprechi e costi legati alle eccedenze. Allo stesso tempo, consente di sviluppare progetti coerenti con i principi dell’economia circolare e con le nuove esigenze legate alla responsabilità estesa del produttore (EPR).
Attraverso la collaborazione con le Università, viene inoltre attivato un semestre didattico in cui gli studenti sono chiamati a progettare una collezione utilizzando gli invenduti messi a disposizione dal brand. I progetti migliori vengono poi selezionati e trasformati in produzione reale da PRISM, che ne cura lo sviluppo e la realizzazione all’ingrosso.
L’UPCYCLING è quindi molto più di un progetto creativo: è un modello che mette in relazione brand, giovani talenti, università e produzione manifatturiera, creando un processo virtuoso in cui sostenibilità, innovazione e concretezza industriale si rafforzano a vicenda.
I Progetti di UPCYCLING
PRISM collabora con brand e realtà imprenditoriali nello sviluppo di progetti di upcycling e gestione evoluta degli stock invenduti, trasformando le eccedenze di magazzino in nuove opportunità produttive, creative e ambientali.
L’UPCYCLING prende forma dal recupero di capi provenienti da stock invenduti, che vengono ripensati, riprogettati e trasformati in nuove collezioni. L’obiettivo è prolungare la vita dei prodotti, ridurre l’impatto ambientale legato alla produzione di nuovi capi e dimostrare come l’eccedenza possa diventare una risorsa.
Il progetto nasce da un brief condiviso tra PRISM e il brand partner, come nel caso del progetto RELOAD sviluppato con Yamamay, a partire da un’esigenza concreta di riutilizzo di capi invenduti presenti in magazzino. Da qui si apre un percorso che unisce impresa, creatività, formazione e produzione.